Copre circa 29mila mq l’area recintata del cantiere dell’alta velocità in Val Susa, per la quale non sarebbe mai stata chiesta l‘autorizzazione alle autorità competenti. Ltf, la ditta franco-italiana che sta realizzando l’opera, dovrà rispondere a un’ingiunzione di demolizione di diverse centinaia di metri di barriere costruite senza il beneplacito del Comune di Chiomonte.

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I NoTav considerano una vittoria la rimozione delle reti che vietavano l’accesso all’area della Maddalena, teatro, durante lo sgombero del 27 giugno 2011, di violenti scontri tra attivisti e forze dell’ordine. Secondo i NoTav, in meno di due anni lo Stato ha speso circa 9 milioni di euro per costruire e mantenere.

di Cosimo Caridi

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