di Maurizio Pallante
e Andrea Bertaglio
In una società dipendente dalle fonti di energia di origine fossile come la nostra, se si hanno auto grosse o stili di vita dispendiosi, si sa, c’è bisogno di petrolio. Perché quindi compagnie petrolifere (come la BP) si trovano a dover esplorare sempre più freneticamente i fondali marini, o peggio a […]
di Maurizio Pallante
e Andrea Bertaglio
Si sta parlando molto in questi giorni di un vasto giro di presunta corruzione sui finanziamenti pubblici alle energie rinnovabili. Non ci si dovrebbe stupire, perché il malaffare in questi casi è un rischio insito non casuale, un processo quasi automatico, quando si danno dei finanziamenti per fare cose che sul […]
di Peppe Carpentieri
“estratto” da “Qualcosa” che non va
Il dibattito politico dice da 70 anni che: non c’è lavoro? Si inventa, siamo esseri umani creativi. Numerosi addetti nascono dall’indotto della ricerca e del riciclo dei materiali. Altri impieghi sono necessari nella riduzione della domanda di energia e nella diagnosi energetica del patrimonio edilizio esistenze. I […]
di Beppe Grillo
Un meteorite si è schiantato sulla Terra ed è più devastante di quello che cadde nella penisola dello Yucatàn e che segnò la fine dei dinosauri. Un meteorite formato da 6,5 miliardi di frammenti di specie umana che ha dato avvio alla sesta Grande Estinzione sul pianeta, dopo la Quinta che vide la […]
di Sonia Toni
E dal menefreghismo ambientale, di cui ci siamo occupati un paio di mesi fa, passiamo a quella che definirei “ecologia del voglio ma non posso”. I governanti della terra fanno a gara nel dichiararsi amici dell’ambiente, pronti a varare la panacea che abbasserà drasticamente il livello di CO2 nell’atmosfera (ma ce l’abbiamo ancora […]
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.
Maurizio Pallante