Categoria: Economia e lavoro

di Giorgio Cattaneo
Gioiello idroelettrico made in Italy, è crollato a due settimane esatte dall’inaugurazione, avvenuta il 13 gennaio alla presenza del ministro degli esteri Franco Frattini. Si tratta del Gilgel Gibe II, il tunnel di 26 chilometri costruito per generare energia sfruttando la differenza di altitudine fra il bacino della Gilgel Gibe I e il […]

di Antonio Cianciullo
Qualche zoommata: i bambini inglesi riconoscono più facilmente i diversi Pokémon che le specie di fauna selvatica; i bambini americani di due anni non sono in grado di leggere la lettera M, ma molti riconoscono gli archi a forma di M dei ristoranti McDonald’s; due cani pastore tedeschi consumano più risorse in un […]

di Ambientevalsusa e Movimento No Tav
Questi i principali dati tecnici, economici ed ambientali sconosciuti alla gran parte delle persone:
1. Utilità‐ Nessuno studio, tanto meno i famosi “Quaderni dell’Osservatorio” hanno provato la necessità di una nuova linea. La linea attuale internazionale tra Torino e Modane è utilizzata al 30% della sua reale capacità ed anche l’autostrada […]

Kostnix: un ulteriore passo verso l’economia della decrescita

Pubblicato in: Economia e lavoro, Stili di vita

di Andrea Bertaglio
Dono, reciprocità, convivialità. In alcuni paesi europei come Austria, Germania, Olanda e Belgio non si sente parlare molto di Decrescita, ma spesso la si pratica già da anni. Oltre alla cosiddetta “economia alternativa” di stampo tedesco, operano da anni in diverse città mitteleuropee i cosiddetti “Freeshop”, negozi nei quali si può prendere o […]

Ecologia ed economia: binomio inscindibile e nuovo ruolo dei lavoratori

Pubblicato in: Economia e lavoro

di Giuseppe Leoni
Da questa grave crisi economica oramai si è in tanti (economisti, ma non solo) ad essere convinti che non si uscirà nelle stesse condizioni di come si era entrati.
Questa differenza si evidenzierà innanzitutto con una netta riduzione dei consumi.

La decrescita

La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.

Maurizio Pallante


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