In un convegno, proposte “decrescenti” per una città diversa, finalmente a misura d’uomo.
Economisti, urbanisti ed ecologisti a confronto: occupazione, grazie alle nuove tecnologie

Enormi costi sociali, pagati dai cittadini, e risultati deludenti. Il gigantismo (inevitabile?) di “Torino 2006″, la gravosa eredità post-olimpica, la crisi di Mirafiori malgrado il trionfalismo del lancio della 500, le polemiche sui grattacieli, speculazioni dal sapore antico e nuovi quartieri-ghetto. Tutte le crepe della “Torino da bere”, analizzate in un convegno che, per la prima volta, si propone di osservare con approccio scientifico le strategie metropolitane degli ultimi anni: smaltita l’euforia propagandistica del marketing olimpico, con le profonde trasformazioni urbanistiche vissute dal 2000 in poi, Torino si guarda allo specchio con l’aiuto di economisti, matematici, urbanisti e scienziati.

L’appuntamento è per sabato 16 maggio, ore 14.30, al convegno “Gran Torino, considerazioni sul concetto del sempre più grande e proposte decrescenti per una politica a misura d’uomo”, promosso dal Movimento per la Decrescita Felice fondato dall’ecologista Maurizio Pallante. Tra gli ospiti, nella sala di via Michelangelo Buonarroti 25, il matematico Beppe Scienza, autore de “Il risparmio tradito” (libro introdotto da Beppe Grillo e consigliato da Giorgio Bocca), l’urbanista Guido Montanari del Politecnico di Torino (il peso dei grandi costruttori nelle trasformazioni urbane) e l’ex direttore scientifico del Centro Ricerche Fiat, Mario Palazzetti (il ruolo delle nuove tecnologie ecologiche per generare occupazione); inventore del rivoluzionairo cogeneratore “Totem”, Palazzetti fondò, con Pallante e Tullio Regge, il Cure, Comitato per l’uso razionale dell’energia.

«La giornata di studi - afferma l’avvocato Maurizio Cossa, organizzatore del convegno e consigliere della Circoscrizione Torino 1 - propone un’attenta analisi in particolare di alcuni fenomeni preoccupanti nel recente sviluppo di Torino, ma al tempo stesso si impegna a suggerire soluzioni, sottoponendole all’amministrazione pubblica perché le possa far proprie». Soluzioni, premette Maurizio Pallante, orientate alla nuova filosofia della Decrescita: «Promuovere riduzioni nei consumi e tagliare gli sprechi, scoprendo che il calo del Pil non è sinonimo di crisi: dato l’attuale modello di sviluppo, cui neppure Torino si è sottratta, la contrazione del Pil può aprire la strada a modelli alternativi, basati sulla qualità della vita e con meno costi sociali».

Sotto la lente del convegno, alcuni esempi concreti: quello (negativo) della Tav Torino-Lione secondo il professor Claudio Cancelli del Politecnico di Torino e, sempre in valle di Susa, il modello positivo di Avigliana, “Comune Virtuoso” grazie alle inziative ecologiche promosse dal sindaco Carla Mattioli, cui corrispondono quelle del Comune di Piossasco, presentate dall’assessore all’ambiente Cristina Abrami, e le idee della rete “Rifiuti Zero” illustrate da Giancarlo Drogo.

Introdotto da un video di Daniele De Luca sulle “archeologie olimpiche” di Torino e da un intervento del Turin Sherwood Climate Camp, il convegno promette di fornire istruzioni utili per una riconversione graduale del sistema-Torino verso un modello conveniente e sostenibile. Ingegneria finanziaria a danno dei più deboli, grandi eventi non sempre utili, sprechi pubblici e profitti privati, cementificazione, rifiuti, inceneritori. Ma anche uso razionale dell’energia, raccolta differenziata, riduzione della spesa, creatività pulita, fonti alternative. «Torino - conclude Pallante - resta una grande capitale tecnologica europea, con industrie e centri di formazione di prim’ordine: perché non pensare a una seria riconversione in senso ecologico? Potrebbe generare benessere e occupazione, nuove soluzioni per uscire dalla crisi».

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Il convegno

Torino GRAN TORINO, considerazioni sul concetto del sempre più grande e proposte decrescenti per una politica a misura d’uomo.
(Sabato 16 maggio 2009 ore 14.30 - 18.30 Via Michelangelo Buonarroti 25, Torino).
1.video introduttivo / Daniele De Luca (Movimento per la Decrescita Felice)
Immagini di Torino, a partire da “Italia 61″ alle “Spine”, fino alle Olimpiadi e alla Festa della Nuova Fiat Cinquecento

 

2.Turin Sherwood Climate Camp / intervento del portavoce

 

3.Introduzione / Maurizio Cossa (circoscrizione Torino 1)
A partire dagli ultimi bilanci della Città di Torino, qual’è il peso del debito pro capite: il modello “Torino da bere” (turismo, intrattenimento, grandi eventi, Olimpiadi, grattacieli) e il peso economico di queste scelte.

 

4.Le scelte urbanistiche / Guido Montanari (Politecnico di Torino, facoltà di architettura)
Il peso dei grandi costruttori, i diritti edificatori, le grandi scelte, la cementificazione urbana, l’allegato energetico.

 

5.Un esempio del modello di sviluppo: la Tav / Claudio Cancelli (Politecnico di Torino)
La vicenda Tav a titolo di esempio della gestione dei soldi pubblici a vantaggio dei privati e l’indebitamento per le generazioni future.

 

6.La gestione del denaro / Beppe Scienza (Università di Torino, facoltà di matematica)
L’ingegneria finanziaria a danno dei risparmiatori, dei lavoratori e anche degli enti locali

 

7.Le proposte della Decrescita / Maurizio Pallante (Movimento per la Decrescita Felice)
Come liberare le energie e le intelligenze sane: passare dalla politica dei “no” alla politica dei “sì” alternativi.

 

8.La ricerca, la tecnologia / Mario Palazzetti (scienziato)
Come si potrebbero utilizzare le risorse della ricerca italiana: l’esempio della cogenerazione, l’uso razionale dell’energia, le fonti alternative.

 

9.Rifiuti zero al 2020 / Giancarlo Drogo (Rifiuti Zero)
Una gestione virtuosa dei materiali post-consumo è possibile? La raccolta differenziata e il problema ambientale, economico e sanitario degli inceneritori: la situazione di Torino.

 

10. Le buone prassi dei piccoli Comuni, due voci / Avigliana e Piossasco
Politiche ambientali: dall’allegato ambientali ai comportamenti virtuosi, gioie e dolori di una sindaca (Carla Mattioli, sindaco di Avigliana);
Anche con poche risorse si può risparmiare e avere buone idee (Cristina Abrami, assessore all’ambiente del Comune di Piossasco)

 

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