di Paolo Merlini

“Gli Italiani sono gente d’autostrada. Abitano un paese dove i flussi veloci hanno desertificato il territorio e ucciso i capillari, per poi andare anch’essi in sclerosi. L’apoplessia di un sistema-paese.” Paolo Rumiz: “La leggenda dei monti naviganti” Feltrinelli

Una delle strade più belle d’Italia, la Strada Statale 163 Amalfitana, cioè la Meta Vietri sul Mare.
http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_statale_163_Amalfitana  

Questa famosa strada collega i vari centri della Costriera Amalfitana. È una strada “impossibile”, nel senso che è abbarbicata sulla roccia della quale sfrutta ogni anfratto ed ha quindi una corsia, piuttosto ristretta, per ogni senso di marcia. Quindi da un lato la roccia e dall’altro il golfo più bello del mondo…. Una strada impossibile ma imperdibile! Se poi ci mettete che le più belle località di villeggiatura come Positano, Furore ed Amalfi sono su questa strada, e la stessa Ravello è sulla S.S.373 che è una diramazione della S.S. 163, capite che il richiamo di questa zona è fortissimo anche per il più solitario dei wanderer.
http://www.viaggio-in-germania.de/romanticismo-wanderer.html

Come godere pienamente delle bellezze della zona senza perdere il senno alla guida della propria odiatissima automobile? Semplice la risposta: utilizzando gli autobus di linea della Sita Campania.
http://www.sitabus.it/wps/portal/DovePartire_Campania

La Sita è una società appartenente al gruppo Ferrovie dello Stato e fa servizio in varie regioni italiane: Basilicata, Campania, Toscana e Veneto. Il sito è un po’ “old style” ma in fin dei conti chiaro e dettagliato soprattutto se lo si consulta con una cartina stradale a portata di mano perché la rete di linee è in genere molto capillare. In Campania, terra dove i mezzi pubblici “pullulano”, la Sita si fa in quattro ed offre una pletora di orari tutti da consultare per viaggiare con la fantasia. La grande abbondanza di corse, permette alla direzione della Sita di proporre biglietti giornalieri a costo fisso, interessantissimi per chi vuole fare una sorta di turismo di “piccolo cabotaggio”. Per esempio io, per viaggiare liberamente per 24 ore sulla Costiera Amalfitana, ho comprato già a Napoli un biglietto dal nome meraviglioso: “Unico Costiera” che mi ha permesso di prendere liberamente tutti i bus della zona per 24 ore dalla prima obliterazione. Il costo dell’Unico Costiera è di soli 6 euro.

Ma procediamo con ordine. L’asse portante del trasporto pubblico della Costiera è in buona sostanza la somma di 2 linee: la Sorrento – Positano – Amalfi che poi continua con la Amalfi – Maiori – Salerno. L’orario estivo prevede bus in partenza da Sorrento per Amalfi ogni mezz’ora e bus da Amalfi a Salerno ogni ora.
Quindi, in buona sostanza, se vi trovate di passaggio a Napoli e dovete continuare il vostro viaggio per il sud, fate una bellissima deviazione e godetevi la Costiera come ora vi racconterò.

Per chi raggiunge Napoli col treno, la maniera più comoda per arrivare a Sorrento è con la Circumvesuviana. Molti di voi la conosceranno, e per ora vi lascio solo il sito perché magari approfondiremo in seguito:
http://www.vesuviana.it/  

Dando le spalle ai binari della stazione centrale di Napoli, sulla sinistra c’è il corridoio che porta alla stazione della Circumvesuviana dove c’è un buon ufficio informazioni ed un’efficiente biglietteria. Se domandate vi suggeriranno di acquistare il biglietto della Circumvesuviana da Napoli a Sorrento che costa 3.30 euro e vi venderanno anche un Unico Costiera che come detto per 6 euro vi permetterà di scorrazzare per tutte le linee della Costiera. La corsa Napoli – Sorrento dura circa 50 minuti. Il servizio è molto buono e funzionale e tantissime sono le fermate dove il “vagabondo ferroviario” vorrebbe scendere per “perdersi”: Portici, Ercolano, Pompei, Castellammare di Stabia, Vico Equense. La Circumvesuviana è una maniera rapida ed economica per visitare gli Scavi di Pompei. I treni della Circumvesuviana, nei fine settimana estivi sono gremiti di giovani che vanno al mare nelle belle località del Golfo di Napoli. È una gioia vederli così pieni di vita e di entusiasmo. Comunque, il capolinea è nel centro di Sorrento e proprio fuori della stazione c’è la palina da dove partono i bus per Amalfi. Il tutto è pratico e molto semplice. Pensate che grazie ai numerosi stranieri che usufruiscono di questo servizio, di solito si organizza una coda per salire sui mezzi rispettando la precedenza di arrivo. Ecco, proprio i turisti stranieri non credono ai loro occhi quando per pochissimi euro possono accedere ad un servizio così impeccabile e per di più viaggiando su autobus nuovi, puliti, ben arieggiati se non climatizzati come quello che mi ha accolto a bordo. Gli autisti sono il non plus ultra in termini di qualità della guida e di disponibilità nei confronti dei passeggeri. La corsa da Sorrento ad Amalfi dura circa 100 minuti e se sedete sul lato destro dell’autobus, rispetto al senso di marcia, godrete degli strapiombi sul mare blu, mentre a sinistra avrete le rocce del promontorio. La strada come detto è strettissima, ma gli autisti guidano in maniera impeccabile ed il passeggero si gode il viaggio. In un battibaleno si arriva ad Amalfi dove c’è un piazzale nei pressi dell’imbarcadero turistico che finge da autostazione. I bus fanno manovra ordinatamente tra le frotte di turisti che poi sciamano o verso gli innumerevoli stabilimenti balneari o verso il Duomo la visita del quale da sola giustificherebbe il viaggio. Amalfi è accogliente con i turisti. Il mare è blu e molto invitante. Dopo una sosta si può prendere il bus per Salerno che raggiunge il capoluogo di provincia passando per Minori, Maiori, Cetara, Vietri sul Mare e facendo capolinea sul bel lungomare di Salerno all’altezza della Stazione Ferroviaria che dista circa 30 metri. Ecco, da Salerno potrete riprendere il vostro viaggio verso il sud essendovi concessi una piacevole deviazione sulla Costiera Amalfitana.

Io sono andato verso Est, puntando sulla Basilicata per prendere un treno imperdibile: il Potenza – Gravina di Puglia – Altamura – Matera delle Ferrovie Appulo Lucane. Ma questa è un’altra storia.

Paolo Merlini
(esperto di vie traverse)
merlini.paoloATgmail.com