di Giorgio Cattaneo

 «Non credo più alla politica, autoritaria e ignorante, ma credo nelle persone, nei progetti e nella volontà di portarli avanti». Antonio Rossano, 25 anni di esperienza nel mondo dell’informazione, presenta in Italia la piattaforma “Youcapital“, giornalismo partecipativo, realizzato dall’associazione culturale Pulitzer: attraverso il web, sono gli stessi lettori e proporre gli argomenti per le inchieste, finanziando direttamente i giornalisti. Il modello, americano, è quello di “Spot.Us“, giunto a far pubblicare sul New York Times il famoso scoop sull’”isola di rifiuti” galleggiante sull’oceano.

Il progetto, non-profit, ha l’obiettivo di promuovere strumenti e attività a sostegno della progettualità individuale e di gruppo, nel mondo del giornalismo, dell’informazione e della comunicazione. Nasce dall’associazione Pulitzer, creata a gennaio 2010 su iniziativa di Rossano e Luca Longo, da tempo attivi nel mondo del giornalismo partecipativo e della comunicazione su internet, dove hanno realizzato progetti di “citizen media” come “The Populi” e “Yurait Social Blog”.

«La piattaforma “Youcapital” - spiegano - consentirà a giornalisti e operatori del settore di pubblicare progetti, raccogliere adesioni e sostegno, ma soprattutto il finanziamento proveniente da donazioni ed erogazioni liberali, secondo il modello analogo già sperimentato con successo negli Stati Uniti da Spot.Us». Nel team collaborano Eleonora Pantò, Roberto Zarriello, Vittorio Pasteris e un network di operatori dell’informazione distribuito su tutto il territorio nazionale.

Primo progetto pubblicato, un’inchiesta di Antonella Beccaria sulla “strategia della tensione tra Belgio e Italia”: un parallelo tra i fenomeni criminali e di terrorismo tra i due pesi a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80. Giornalista, scrittrice e blogger, la Beccaria è un’esperta di problematiche politiche e degli “anni di piombo”. Argomenti su cui ha pubblicato alcuni libri, tra i quali “Uno bianca e trame nere” (2007), “Pentiti di niente” (2008) “Attentato imminente” (2009) e “Il programma di Licio Gelli” (2009) mentre per maggio 2010 è in uscita “E rimasero impuniti - Dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due repubbliche”.

«L’obiettivo principale per la piattaforma “Youcapital” - aggiungono i suoi promotori - è quello di divenire un punto di riferimento in Italia per tutte le iniziative dal basso, che partono cioè senza un editore alle spalle, fondate sull’iniziativa e la progettualità e sui meccanismi della solidarietà sociale». Partecipazione, condivisione e uguaglianza sono i valori ai quali Antonio Rossano ha cercato di ispirare la sua attività professionale, che si ora a questa nuovissima esperienza, nell’Italia monopolizzata dai grandi gruppi, e con la televisione oscurata per non turbare la campagna elettorale.

Secondo Rossano, l’attuale crisi dell’informazione e dell’editoria è un riflesso della grande crisi del capitalismo, che «ha dimostrato come non possa essere o rappresentare la forma economica del futuro: l’accumulo di ricchezze e di capitali è un meccanismo che viaggia nella direzione opposta del progresso dell’umanità, la diseguaglianza e l’impero non sono più modelli sociali sostenibili». Meglio allora, anche nel campo dell’informazione, puntare sulla solidarietà diffusa, open source, dove chiunque può fare notizia, mettendo i giornalisti sulle tracce di un’inchiesta socialmente utile.

Youcapital” è una piattaforma aperta per chi, nel mondo dell’informazione, vuole mettersi in gioco lanciando un’idea e verificando se piace, se riscontra, se è condivisibile. «Chi propone un’idea diviene il centro di un gruppo sociale: il gruppo dei suoi amici, conoscenti, contatti più o meno vicini». Da questo centro parte un messaggio: “Ciao, io avrei questa idea: mi ci metteresti un soldino sopra?”. Così può nascere un’inchiesta indipendente, gestita da giornalisti, con rigorose verifiche. «Non saremo solo una piattaforma», conclude Rossano: «Con l’associazione Pulitzer siamo una infrastruttura completa a sostegno dei progetti, un network partecipativo di risorse e di persone che operano già nel mondo dell’informazione e possono dare il loro contributo a chi lo richiede, creando un meccanismo virtuoso collaborativo e di reciproca solidarietà» (info: http://www.youcapital.it/).

Fonte: www.libreidee.org