di Andrea Bertaglio
Dopo l’automobile più economica del mondo, Tata vuole vendere quella più ecologica: l’auto ad aria.
Vi ricordate la EOLO, l’auto ad aria presentata nel 2001 al Motor show di Bologna? Avrete sicuramente ricevuto da qualche amico nell’arco di questi ultimi anni un’e-mail che ne denunciava la sparizione. Ebbene, a quanto pare è tornata alla ribalta.
Un’auto che viaggia ad aria e non rilascia gas inquinanti nell’atmosfera a basse velocità potrebbe essere lanciata sul mercato in India entro la fine di quest’anno.
La tre posti in fibra di vetro OneCAT pesa solo 350kg e costerà intorno ai 3500 euro. La tecnologia del suo motore è fornita da Tata, la compagnia indiana che lo scorso mese ha distribuito l’autovettura più economica del mondo, la Nano (meno di duemila euro).
Il rifornimento comporta la ricarica di aria compressa, che è usata per muovere i pistoni del motore della OneCAT. In un paio di minuti - ed al costo di poco più di un euro - il veicolo è pronto per viaggiare altri due o trecento kilometri, hanno affermato i suoi inventori.
L’autovettura, che brucia piccole quantità di carburanti convenzionali a più alte velocità, è stata sviluppata da Moteur Development International (MDI), un gruppo francese che ha lavorato sulla “macchina ad aria” durante tutto l’ultimo decennio. MDI è la stessa ditta che avrebbe fornito la tecnologia ad Eolo Italia, se solo, come affermano da molto tempo voci circolanti in rete, non fosse scomparsa nel nulla. “Il motore è economico, efficiente e capace di funzionare anche da generatore di elettricità”, ha affermato un portavoce.
Vivek Chattopadhyaya, del Centro per la Scienza e l’Ambiente di Dehli, ha detto che ciò che conta è la quantità di energia necessaria per i vari processi coinvolti, dalla fabbricazione dell’auto alla compressione dell’aria stessa.
La possibilità di una sua produzione di massa ha fatto un passo in avanti lo scorso anno quando MDI ha accettato di associarsi a Tata, in modo da portare le due compagnie a migliorarne la tecnologia. Il gruppo indiano ritiene che questo potrebbe rappresentare “il motore più ecologico in assoluto” e ne sta studiando le potenzialità commerciali.
MDI, che con il suo motore compete con tecnologie rivali che vanno dai veicoli elettrici ai biocarburanti, dai motori ibridi alle pile a combustibile a idrogeno, ha affermato che questo suo primo modello per un mercato di massa potrebbe essere in vendita già entro la fine di quest’anno.
Le vendite di vetture a “zero emissioni” stentano a decollare, ma con i prezzi del petrolio che hanno raggiunto livelli record, efficienza energetica sta diventando una parola d’ordine anche nell’industria automobilistica.
Stando alle affermazioni di MDI, il suo parco auto includerebbe vetture capaci di percorrere 100 km al costo di 80 centesimi di euro, ed un serbatoio pieno di aria compressa durerebbe fino a dieci ore. La velocità massima dichiarata è di 110 km/h. il cambio dell’olio sarebbe necessario ogni 50.000 km e l’aria di scarico del motore, essendo pulita e fredda (circa -10°C) potrebbe essere incanalata nell’abitacolo e fungere da aria condizionata.
Insomma, questa famosa Eolo presentata già nel 2001 da MDI al motor show di Bologna e di cui in effetti non si è più sentito parlare, potrà davvero essere presto fabbricata e messa in vendita, anche se con un altro nome e dall’altra parte del mondo.
Forse un’altra buona occasione persa per l’economia italiana.
Dati della OneCAT:
Carburante: Aria compressa (benzina a più alte velocità).
Costo del rifornimento: 1.50 euro.
Autonomia: 200-300 km (un serbatoio pieno può durare fino a dieci ore).
Manutenzione: Cambio olio ogni 50000 km.
Posti: tre.
Peso: 350 kg.
Prezzo: circa 3500 euro.
Andrea Bertaglio, Londra
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silvio bernar
Marzo 11th, 2008 at 14:18
Scusate ma (cito)
Costo del rifornimento: 1.50 euro.
Costo del rifornimento: 1.50 euro.
Autonomia: 200-300 km (un serbatoio pieno può durare fino a dieci ore).
Non vi sembra che ci sia qualche contraddizione in questi dati??