di Andrea Bertaglio
Il nuovo libro di Maurizio Pallante, Decrescita e migrazioni, è un pamphlet tanto sintetico quanto incisivo, che spiega come le società basate sulla crescita economica a tutti i costi implichino necessariamente una crescita delle migrazioni di una sempre maggiore quantità di persone.
Un tema molto scottante e molto attuale, in cui nella maggior parte dei casi si bada solo alle fasi “finali” di queste problematiche (parlando di accoglienza piuttosto che di espulsione, ad esempio), senza minimamente curarsi delle cause, dell’origine di questi fenomeni. Continua a leggere questo articolo »
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di Sergio Cabras
Ricordo, diversi anni fa, una riunione tra agricoltori della mia zona sulla possibilità di un interessamento dell’amministrazione comunale nel sostenere l’agricoltura biologica nel comprensorio. Partì un’accesa discussione tra “biologici” convinti e possibilisti tra cui ricordo l’intervento di un partecipante dal tono smaliziato che diceva: “….insomma, vogliamo capire se ci conviene o no fare questa agricoltura biologica?”
Capisco, ma penso ci siano decisioni che vanno prese a prescindere.
Su certe cose non si può ragionare in questi termini: finchè si ragiona così si rimane in una visione miope e limitata, che crede di essere concreta e realistica solo perchè elimina quasi tutto dal suo orizzonte lasciando solo ciò che gli è comodo vedere.
Capisco l’importanza degli incentivi statali alle riconversioni produttive - come pure patrimoniali - in senso ecosostenibile. Credo sia doveroso da parte delle amministrazioni destinare fondi a questo scopo e, dove non lo fanno, è giusto richiederglielo con forza e denunciare sprechi ed impieghi di risorse in modi inutili e dannosi. Ma non credo l’inadempienza di questo dovere pubblico possa essere un alibi privato. Non credo sia un buon inizio, volendo percorrere una nuova strada, cominciare col protestare perchè qualcuno non ce l’ha già perfettamente asfaltata e completata con comode aree di servizio. E mi sembra un’ottica un po’ troppo teorica e “politicista” l’identificare questa protesta come equivalente ad un inizio di percorso. E’ forse un modo di prendere la cosa a monte, sì, ma così a monte che si rischia di non prenderla mai davvero. Come se prenderla semplicemente e direttamente nel proprio piccolo non valesse la pena.
Forse è anche questa, in fondo, un’ottica di convenienza, solo un po’ più alta di quella di quell’agricoltore. Continua a leggere questo articolo »
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Clamoroso colpo di scena nella vertenza tra ecologisti e governo (nazionale e regionale) riguardo all’installazione nucleare di Bosco Marengo, alle porte di Alessandria, il cui smantellamento secondo gli ambientalisti l’avrebbe trasformata in un pericoloso deposito di scorie radioattive: il 21 maggio il Tar piemontese ha accolto il ricorso presentato da diverse associazioni territoriali, bloccando di fatto la procedura prevista dal governo. «Da Alessandria - commenta Lino Balza di “Medicina democratica”, portavoce dell’iniziativa ambientalista - arriva una grossa vittoria, di buon auspicio nella battaglia contro il nucleare in Italia». Continua a leggere questo articolo »
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di Marco Cedolin
I dati economici concernenti il primo trimestre del 2008 risultano essere ben più disastrosi di quanto non facessero supporre le previsioni degli esperti, e l’economia della zona euro precipita come mai prima d’ora dalla fine della seconda guerra mondiale.
Complessivamente nei primi tre mesi dell’anno il Pil europeo ha registrato un calo del 2,5 %. La Germania, da sempre considerata “locomotiva d’Europa”, ha perso nel primo trimestre 3,8 punti di Pil, l’Italia ha fatto segnare un pesantissimo –5,9%, In Spagna la discesa è stata del 2,9% e la Francia dopo 6 mesi di calo continuo è ufficialmente entrata in recessione con una diminuzione del Pil dell’1,2%. Continua a leggere questo articolo »
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di Andrea Bertaglio
Un altro scandalo è stato di recente rivelato da grandi organi di informazione globale. Questa volta è toccato al quotidiano “The Guardian” ed alla BBC, che rispettivamente con un’inchiesta e con il programma di approfondimento “BBC Newsnight”, sono entrati in possesso di dati sconcertanti riguardanti le 528 tonnellate di rifiuti riversati nell’agosto 2006 in Costa d’Avorio dalla multinazionale Trafigura.
Trafigura è un’azienda petrolifera britannica che, oltre al petrolio, commercia e raffina anche altri prodotti chimici e metallici, fornendo navi e tutto ciò che possa servire al loro trasporto ed immagazzinamento.
Il viaggio di rifiuti tossici verso l’Africa sembra non avere possibilità di sosta. Non è infatti la prima volta, e purtroppo non sarà l’ultima, che si scoprono fatti di questo tipo. Tale vicenda ha però una peculiarità, rispetto alle altre simili: quella di aver avviato la più grande class action della storia: 31mila abitanti della Costa d’Avorio chiederanno risarcimento al colosso petrolchimico dei danni subiti a causa del terribile disastro. Continua a leggere questo articolo »
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La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.
Maurizio Pallante