Il TAV è come un tunnel infinito

24 Nov 2007 Pubblicato in: Dibattito

Marco Cedolin

Ci sono incubi dai quali ci si illude di essersi svegliati mentre invece si è semplicemente precipitati in un nuovo sogno che a poco a poco si scopre essere peggiore del precedente. Il TAV è uno di questi con l’unica differenza che si tratta di pura realtà e non esistono risvegli in grado di esorcizzarla.
Il vecchio TAV parlava il linguaggio dell’egoarca Berlusconi, del ministro talpa Lunardi, dell’occupazione militare del territorio, delle cariche della polizia, di un progetto senza senso di cui erano state messe in luce tutte le molteplici criticità, finalizzato alla costruzione di un’opera che nessuno in 15 anni è mai riuscito a motivare come utile e necessaria portando qualche argomento che esulasse dalla esternazioni ad effetto senza fondamento. Era un TAV odioso, portato avanti con prepotenza, imposto a forza sopra le teste dei cittadini, ma tutti avevano ben chiaro di cosa di trattasse, esisteva un progetto ben definito, esistevano dei soggetti politici determinati a metterlo in atto e degli oggetti polizieschi preposti a tradurlo in realtà con l’uso della violenza.
Andò a finire come tutti sappiamo, con molti cittadini al pronto soccorso ma molti di più nei prati di Venaus davanti alle ruspe, determinando la prima vera sconfitta del sistema di connivenza politico – mafioso legato alle grandi opere.

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Pallante e lo sgabello a tre gambe

10 Nov 2007 Pubblicato in: Cultura

Intervista a Maurizio Pallante di Marco Cedolin, da Il Consapevole

Stili di vita individuali, innovazione tecnologica mirata e impegno politico. Secondo Maurizio Pallante la decrescita è come uno sgabello a tre gambe: nel momento in cui uno dei tre sostegni viene a mancare, la seduta rovina a terra. Per questo ognuna delle gambe è ugualmente importante rispetto alle altre, e tutte e tre sono indispensabili e fondamentali.
Clima, ambiente, grandi opere, rifiuti, energia. Maurizio Pallante, sollecitato dalle domande di Marco Cedolin, ci fornisce un ritratto chiaro di quello che è il mondo attuale e delle dinamiche e economiche che lo governano. Allo stesso tempo ci offre una visione lucida, appassionata ed estremamente concreta del mondo con la “decrescita applicata”: un mondo di felicità e benessere che tutti noi siamo chiamati a costruire.

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brevetto Nova Engineering s.a.s - Mario Palazzetti

Premessa
I ricambi d’aria hanno un ruolo chiave nel realizzare una sana climatizzazione degli ambienti specialmente ora che nelle nostre case sono stati introdotti molti nuovi materiali che rilasciano sostanze dannose. Anche l’inquietante problematica del radon è superabile solo con una adeguata ventilazione .
Nel caso i serramenti abbiano fessure abbondanti si ottengono ricambi d’aria in genere sufficienti anche se non garantiti. In una giornata ventosa infatti il sistema di riscaldamento può andare in crisi ed i consumi energetici esplodono.
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Decrescita, felice?

16 Ott 2007 Pubblicato in: Dibattito

Ho conosciuto il movimento per la decrescita felice da un’intervista rilasciata a Sabrina Sganga e Camilla Lattanti da Maurizio Pallante a Controradio. Ho poi ascoltato la sua conferenza a Terra Futura il 18/05/2007 e letto articoli di stampa sul tema.
Diversamente dai soggetti credenti per fede nel PIL eternamente crescente, che criticano l’impostazione teorica di fondo del movimento, io ne condivido i punti salienti, specialmente la distinzione tra bene e merce, e preferisco il primo alla seconda, privilegiando la soddisfazione personale al valore venale. Ma le teorie non sono il mio forte e son solito misurarmi prima con la prassi e poi, semmai, estrapolarne una teoria, meramente funzionale alla verbalizzazione sintetica delle pratiche di vita sperimentate e scelte, senza affezionarmici più di tanto, senza rimanerne irretito.
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Energia dal sole son il Sistema Solarnova

14 Ott 2007 Pubblicato in: Scienza e tecnologia

brevetto Nova Engineering s.a.s - Mario Palazzetti

ll sistema solarnova prevede la trasformazione del parasole in un elemento capace di concentrare la radiazione solare su una caldaia lineare.
Il concentratore che opera a 25 soli, è realizzato da 25 strisce di specchi piani larghi 5 cm sistemati in modo da operare come una sorta di veneziana i cui elementi sono orientati in modo opportuno da un sistema di puntamento.

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La decrescita

La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.

Maurizio Pallante


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