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3 thoughts on “(Italiano) Mdf Verona: bioeconomia e decrescita felice”

  1. Gentilissimo Luca,

    gli interventi che proponiamo in economia sono ottimi perchè fanno migliorare la vita, si sostengono economicamente, creano occupazione, ecc…

    Chi ci legge lo comprende, finalmente. Resta incomprensibile ai più il perchè le grosse lobby economiche (e quelle politiche a loro asservite) non ci danno ascolto.

    Ed allora credo sia il caso di essere più chiari ed espliciti.

    Le nostre proposte hanno un solo piccolo “difetto”. Una volta attuate portano vantaggi durevoli e quindi non necessitano di ulteriori attività economiche.

    Se rendessimo efficienti tutte le case, DOPO, non ci sarebbe più bisogno di petrolio. Se i frigoriferi durassero 20 anni e fossero riparabili, DOPO, non ci sarebbe più bisogno di costruirne di nuovi. Se usassimo una sola macchina in 5, DOPO, servirebbero un quinto delle macchine (e sicuramente non ne servirebbero di nuove), ecc…

    Ed allora dobbiamo dirlo chiaramente: le nostre proposte servono per traghettare tutti verso un DOPO che è fatto di un giorno di lavoro (di 6 ore) alla settimana a testa con uno stipendio che è un sesto di quello attuale (parlo di quelli veri non di quelli da fame dei precari sottopagati in nero per distribuire volantini pubblicitari che diventano subito spazzatura) che basta perchè avremo bisogno di solo un sesto (ed anche meno) delle cose che dobbiamo/vogliamo comprare oggi e perchè non pagheremo le bollette della luce e quelle del gas saranno ridotte ad un sesto (o forse meno).

    In quel DOPO avremo tanto tempo libero e quindi avremo bisogno di molti meno di quei servizi inutili che ci siamo inventati per dare una occupazione a tante persone: badanti, babysitter, organizzatori di feste per bambini, riparatori di biciclette, tinteggiatori di case, manutentori degli attrezzi domestici, ecc…

    In quel DOPO avremo tanto tempo da donare agli altri ed alla comunità e, soprattuto per controllare il territorio in cui viviamo, chi ci governa, chi produce le cose che usiamo, e per suggerire loro tutti i modi per vivere sempre meglio

    1. Grazie del tuo commento. Io credo che la gente comune cominci benissimo a capire che le nostree idee danno fastidio alle grosse lobby. Per gli economisti l’economia e la società della decrescita sarebbe una sciagura, per noi del Movimento per la Decrescita Felice sarebbe l’apertura di una fase più evoluta e migliore nella storia dell’umanità, in cui il lavoro non servirà più solo per fare soldi ma per fare bene e rendere il mondo migliore, più bello e più vivibile.

    2. Carissimo Nello..Tu sei avanti..davvero.Mi permetto dopo la Tua analisi una sola considerazione: l’attuale percezione delle proposte di chi introduce nello scenario dei pressapochisti argomenti di questo livello..è Nostro malgrado, scarsa..adombrata da valutazioni epidermiche.Credo fermamente che solo la messa in opera sperimentale in un luogo ben preciso del Nostro territorio e la successiva TANGIBILIZZAZIONE DEL VANTAGGIO IMPLICITO per la collettività di quel territorio..conseguente a queste SCELTE comportamentali e nei consumi, porterà la nicchia ad essere la maggioranza. Parlarne è certamente utile, ma ormai è il caso di associarsi e creare un caso “vivente” da portare poi con orgoglio e dati di fatto alla mano..con tanto di testimonianze..video..In tanti sarebbero lieti di partecipare personalmente al cambiamento..ma la frammentazione..l’incertezza..spesso vincono contro questa tensione evolutiva.Un abbraccio Riccardo

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