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20 thoughts on “(Italiano) MAURIZIO PALLANTE RISPONDE A MATTEO RENZI”

  1. Caro Maurizio,
    parole al vento : il boy scout oltre ad avere l’intelligenza di una gallina , è in malafede : è il peggio del peggio….che ci possa essere….

    1. Non sono parole al vento perchè la risposta di Maurizio a Renzi è anche la risposta a tutti coloro che criticano la decrescita senza nemmeno sapere di cosa parlano. Bisogna ringraziare Renzi che ha fornito questo assist a Maurizio e ringraziare il Fatto Quotidiano che ha concesso spazio e diritto di replica a Maurizio. Secondo me la prossima volta renzi ci penserà bene prima di aprire bocca sull’argomento. E se lo farà, tanto meglio, di decrescita felice più se ne parla e meglio è!

  2. Tanto di cappello al Prof. Maurizio Pallante che ha impartito una lezione magistrale sulla decrescita felice al Presidente del Consiglio, che farebbe bene a prendere appunti e a mettersi a studiare un pò. Potrebbe imparare delle cose interessanti ed utili per lui, per il governo e per l’Italia.

  3. Complimenti al Dott. Pallante per la chiarezza e il rigore con cui spiega la distinzione fra decrescita e recessione, al di là di superficiali e arroganti semplificazioni, funzionali a conservare la status quo: produrre per produrre, senza chiedersi cosa, perché e con quali conseguenze per la condizione umana ed ecologica.

  4. solo 7 commenti a questo intervento che contiene la sola soluzione ragionevole, insieme all’economia del bene comune, alla crisi attuale. Se penso alle centinaia di interventi che leggo su argomenti che sono obiettivamente delle cazzate devo dire che ci meritiamo quello che abbiamo. Per fortuna tutti i commenti sono positivi, gli avversari non hanno argomenti, coda fra le gambe e via…

  5. Pochi commenti perchè da parte di chi ne capisce di decrescita felice c’è poco da aggiungere, tanto l’articolo di Maurizio è condivisibile.
    Peccato che pochi di coloro ai quali è diretto lo leggaranno, abbiamo molto da lavorare.

  6. più che una letio magistralis mi sembra una porzione logorroica di aria fritta , la solita descrizione di teorie filosofiche di vita,la dercrescita felice può essere solo un modo di vita personale ,non può essere imposto ci hanno già provato dal 1917 non ha funzionato, l’economia è altra cosa !

    1. Caro Adriano, mi dispiace ma lei (s)ragiona come Renzi, cioè non sa di cosa parla o non ha capito niente. Che c’entra il riferimento al 1917 ergo comunismo? Non c’entra proprio nulla. Quanto alla logorrea e all’aria fritta, il campione indiscusso in questo campo è Matteo Renzi. Infine è corretto affermare che la decrescita felice è una filosofia e scelta di vita personale, ma è anche un programma politico con proposte concrete: si legga un solo libro di Pallante e forse ne capirà qualcosa di più.

    2. Ma cosa dice?
      Sa quante scuole ci sarebbero da ristrutturare secondo magari i principi della bioedilizia che darebbero posti di lavoro?
      Sa quanti monumenti del nostro patrimonio artistico sarebbero da ristrutturare o avrebbero bisogno di manutenzione?
      Giusto per fare piccoli esempi.
      Renzi è vecchio.
      Vecchio mentalmente.
      Non ha la più pallida idea di cosa siano le energie rinnovabili e che tra l’altro produrrebbero lavoro.
      Non ha la più pallida idea di cosa sia il Progetto Rifiuti Zero,che oltre a tutelare la NOSTRA salute produrrebbe lavoro.
      Non ha la più pallida idea che si possono creare posti di lavoro non facendo grandi opere inutili,ma ristrutturando ciò che abbiamo e salvaguardando il nostro suolo.

  7. Intervento . Vorrei solo capire a chi si riferiva quando ha scritto:”So che non si rivolgeva al sottoscritto, che non conta nulla, ma allusivamente a qualcuno che ha un rilevante peso politico e a volte ha parlato di decrescita seppure episodicamente e in modo non approfondito.”

  8. concordo su tutto, tranne che su “illustrissimo”. comunque, secondo me, non vale proprio la pena cercare di dialogare con questi qua; megli cercare di parlare ai cittadini comuni, in modo da organizzare una rivoluzione dal basso, che tra l’altro è gia cominciata

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