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di Silvio Colapaoli, MDF Roma

Si è svolto, lo scorso 18 gennaio alla CAE di Roma, il convegno Inter-Essere sull’Ecologia Integrata e sul Ben-essere, a cura del Movimento per la Decrescita Felice e con il contributo di P.U.RO (Permacultura Urbana Roma), C.I.M.I. (Centro Italiano di Medicina Integrata) e la C.S.A (Comunità che Supporta l’Agricoltura) Semi di Comunità.

Ecco, proprio da qui vorrei partire: è stato bello vedere e ascoltare i diversi relatori susseguirsi al microfono e alle slide, un esempio di come diverse realtà associative possano cooperare per raggiungere un obiettivo comune. Quale obiettivo?

Quello di sensibilizzare una platea più ampia possibile di cittadini su tematiche stringenti e che richiedono risposte e azioni immediate e condivise, come l’adottare stili di vita realmente sostenibili, praticare agricoltura che non devasti e impoverisca il terreno, una medicina in cui è il paziente il primo “medico di sé stesso” (nel senso di prendersi cura attivamente del proprio ben-essere) perchè magari sceglie anche accuratamente cosa mangiare. Il filo conduttore era la necessità impellente di un nuovo approccio generale dell’uomo al mondo, sia vegetale che animale che minerale: ovvero un approccio che porti l’uomo a considerarsi specie IN EQUILIBRIO con le altre specie e con il mondo inorganico, con umiltà e non ponendosi come dominatore assoluto.

La Sala Asia della CAE, luogo del convegno-dibattito, si è via via riempita di gente: che gioia per i miei occhi!

Il dottor Marotta del CIMI ha parlato di fermenti (di cui abbiamo una diapositiva, più avanti :-), nel senso di vedere nella popolazione un numero sempre più interessante di persone che si avvicinano ai concetti di cui sopra: è a loro che mi rivolgo con questo articolo, un invito a percorrere senza paura la strada che, magari timidamente, da un pò di tempo una certa vocina dentro di noi ci indica!

Poichè una moltitudine sconfinata di individui là fuori ha bisogno del nostro aiuto: assuefatti allo status-quo, continuano la loro esistenza senza curarsi troppo delle notizie sempre più allarmanti che ricevono dai media, convinti di un’esagerazione mediatica (e qui c’è una disinformazione criminale e interessata) o di non poter realmente cambiare singolarmente il corso degli eventi, o che il pericolo sia lontano nel tempo e nello spazio, ma così non è.

Il nostro compito è di aiutarli a togliersi le bende con cui sono avvolti i loro occhi e le loro orecchie (delle mummie, insomma!), e non sarà per nulla facile intaccare un’impronta culturale onnipresente e inneggiante al consumismo e alla crescita produttiva come unici viatici per il benessere e la felicità. Ma quest’impronta scricchiola pesantemente, e non dobbiamo aver paura e timidezza di testimoniare con le nostre azioni quotidiane che altre vie sono possibili, e che quelle che all’apparenza sembrano rinunce possono rivelarsi vasi di Pandora.

P.S.

L’invito è quello di non perder tempo e , soprattutto, l’onda dell’entusiasmo! Se siete rimasti colpiti dalle relazioni esposte al convegno-dibattito, iscrivetevi subito a una mailing list, che sia MDF, PURO, CIMI o CSA, oppure chiedete direttamente di partecipare ad una prossima riunione, non vediamo l’ora di conoscervi!

P.P.S.

Così hanno fatto due mie amiche, che nonostante i miei sforzi in questi anni “non avevano ben capito cosa fosse la decrescita”, ma che contattate al telefono poche ora prima dell’evento (“non avevano letto bene l’invito su Facebook”) hanno partecipato e verranno alla prossima riunione.

Grossissima soddisfazione 🙂

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Redazione

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