di Marinella Correggia

L’associazione Modo ha appena dato vita in provincia di Pordenone a un’esperienza che potrebbe far scuola: l’azienda agricola di comunità. Non è un Gas. Non è un’associazione di produttori. E’ qualcosa di più.
L’azienda agricola di comunità è una comunità di autoconsumo, “un’alternativa etica e solidale all’attuale economia di mercato e un modello di sviluppo sostenibile, per le famiglie in piena crisi salariale”. Il primo esperimento è stato l’estate scorsa, quando un gruppo di soci ha coltivato un orto di mille metri, frutto di un investimento comune, e diviso in prodotti: zucchine, lattuga, meloni e pomodori per le prime famiglie aderenti.
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Voglia di pulizia

16 Mar 2010 Pubblicato in: Dibattito

di Sonia Toni

Viviamo in un mondo sporco; un mondo che abbiamo insozzato con una lena tale da far invidia all’industriosità delle formiche e delle api. Le noste città non sono mai state così sporche, così pericolosamente sporche a causa dell’aria irrespirabile, dei corsi d’acqua che sono ormai cloache a cielo aperto, dell’asfalto che ogni giorno rigurgita quintali di sostanze tossiche buttate fuori dal passaggio delle auto, dal calore del sole, dalla temperatura impazzita. Continua a leggere questo articolo »

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I volti di Obama

15 Mar 2010 Pubblicato in: Politica e enti locali

di Andrea Bertaglio

L’elezione di Obama come presidente degli Usa aveva portato una ventata di cambiamento a livello mondiale. I rinnovamenti attesi sono sfumati in tutti i campi, dalla politica agli accordi internazionali e all’ambiente. Un’amara sorpresa su più fronti. Cosa ci aspetta oltre al nucleare? Continua a leggere questo articolo »

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Quel grande fiume Lambro chiamato Italia

15 Mar 2010 Pubblicato in: Dibattito, Politica e enti locali

di Marco Cedolin

Talvolta solo un filo sottilissimo separa la tragedia dalla comicità, il drammatico dal grottesco e in alcuni casi, come quello dell’Italia di oggi, può accadere che anche questo filo venga meno, facendo si che l’intreccio fra eventi drammatici ed atteggiamenti caricaturali arrivi a costituire un’unica melma emanante miasmi venefici. Una melma tanto urticante e pericolosa, quanto ridicola e per molti versi disarmante. Continua a leggere questo articolo »

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H2Oro, Quanto Basta per un teatro autentico

13 Mar 2010 Pubblicato in: Cultura

di Daniel Tarozzi

La compagnia teatrale Itineraria da quattro anni a questa parte propone al pubblico uno spettacolo dal titolo H2Oro in cui si affronta il tanto dibattuto tema dell’acqua. Come se non bastasse, rimanendo sulla stessa scia la compagnia ha voluto dare un seguito a questo spettacolo con QB Quanto basta, nel quale, oltre all’acqua, si affrontano tematiche legate alla decrescita, al consumo critico e consapevole e agli stili di vita in genere. Abbiamo incontrato Fabrizio De Giovanni, attore e regista, per una chiacchierata tra “amici”.
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La decrescita

La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.

Maurizio Pallante


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