La decrescita, i giovani e l’utopia

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Ho provato a riassumere le riflessioni sui giovani e la decrescita che ho fatto e vissuto sulla mia pelle negli ultimi 10 anni in questo libro. Questo lavoro non vuole minimamente essere la conclusione di un percorso, ma un inizio: “un sassolino lanciato in uno stagno”, un primo spunto di riflessione, […]

Crescita e decrescita, perché un concetto non esclude l’altro

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Premetto che sono un abbonato e un occasionale collaboratore del Fatto Quotidiano. Lo dico per sottolineare la mia affinità di vedute con la linea politica del giornale. Ciò non esclude, ovviamente, che a volte mi possa trovare in disaccordo con quanto scrive qualcuno dei suoi più autorevoli redattori, come mi […]

Mdf Verona: “La crisi economica mette in crisi tutti, ma non gli economisti!”

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Le analisi e le riflessioni sulla crisi si sono sprecate, fiumi di parole e di inchiostro sono stati versati, eppure c’è un paradosso che finora nessuno ha fatto notare: la crisi economica ha messo in crisi tutto e tutti, tranne gli economisti!  Per chiarezza e per non offendere tutti gli […]

Riflessioni intorno alla sostenibilità (anche) linquistica della crescita

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Ogni volta che provavo a riflettere su decrescita, tre erano le cose che mi venivano sistematicamente alla mente: 1) la prima, la concettualizzazione di un paradosso, per certi versi di un ossimoro, che non riuscivo a spiegarmi ma che si esprimeva bene in decrescere per crescere. Questa concettualizzazione è comune […]

The 2nd Law: con i Muse la decrescita diventa rock

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Con il loro nuovo album, The second law, i Muse invocano il secondo principio della termodinamica. Il loro scopo? Dare una lettura critica dell’economia basata sulla crescita infinita. In particolare con il pezzo “The 2nd law: unsustainable“, o anche “Animals”, la band britannica sembra volere sensibilizzare il pubblico di consumatori […]

La solita follia: costruire per crescere

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Consiglio a tutti di leggere con assiduità il sito Eddyburg, dell’urbanista Edoardo Salzano. Ce ne fossero di urbanisti come lui ben lontani dalla logica oggi imperante del consumo di territorio a tutti i costi. Ebbene, proprio in un suo editoriale del 25 gennaio scorso trovo questa acuta considerazione:

Debiti pubblici, crisi economica e decrescita felice

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Il debito pubblico non è un problema di cui è stata sottovalutata la gravità. È il pilastro su cui si fonda la crescita nell’attuale fase storica. È indispensabile per continuare a far crescere la produzione di merci. È una scelta consapevolmente perseguita con una totale unità d’intenti dai governi di […]