Post di Massimo Blonda – Biologo Ricercatore presso IRSA CNR

Ieri a Presa Diretta si è fatto il punto sul clima. E l’hanno cantata tutta.

1) Il cambiamento è in corso; ha accelerato negli ultimi 10 anni, ma sta per avere un’impennata impressionante. Ormai non si può più fermare.

2) E’ opera dall’uomo, che continua ad aumentare le emissioni di gas alteranti, in barba agli accordi, ma è solo l’inizio. Il resto lo fanno fenomeni automatici conseguenti.

3) I poli si sciolgono velocemente, quindi non regolano più il clima e liberano enormi masse di altro gas alterante che era bloccato nel ghiaccio e nel permafrost.

4) Aumenta la distruzione delle foreste per tagli e incendi, quindi altre emissioni e meno assorbimento di CO2.

5) Il mare si alza velocemente, gli eventi estremi aumentano e sono violentissimi.

L’italia è fra le nazioni più esposte: Il mare entrerà nelle terre basse, avremo periodi di lunga siccità, forti ondate di calore, periodi di gelo estremo, forti venti, cicloni e tornadi, bombe d’acqua e di grandine.

Agricoltura, allevamento, pesca, industria, energia, patrimonio antropico e naturale, mobilità, disponibilità di acqua e cibo, salute, benessere fisico e psichico, comunicazioni, lavoro, convivenza e sicurezza: tutto sarà aggredito, minacciato, cambiato.

E sarà la grande livella.

I ricchi e potenti del mondo non potranno costruirsi paradisi di salvaguardia per loro e le famiglie, anche perché non ci stanno proprio pensando.  Anzi godono dello scioglimento dei poli, puntando a sfruttare i fossili e i minerali che emergono dai ghiacci.

Ma se il contrasto ai fenomeni non è più possibile, mitigazione, difesa e adattamento si possono ancora tentare. Se tutta l’umanità andasse compatta in questa direzione e le nostre menti individuali e collettive non guardassero altrove.

Promettete di rifletterci e non dare più del pazzo estremista visionario a chi ne parla?

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