Il Consiglio direttivo del Movimento per la Decrescita Felice viene eletto durante l’assemblea dei soci nazionale dai rappresentanti dei circoli e dalle associazioni aderenti e rimane in carica per 2 anni.

Attualmente è composto da 12 membri, eletti durante l’assemblea nazionale svoltasi a Brescia il 1 Aprile 2019.

LUCIA CUFFARO (Presidente)

circolo di appartenenza Roma

Curiosa ed energica, ha una vita piena e intensa, dedicata in gran parte al volontariato e alla divulgazione di riflessioni sulla riduzione degli sprechi e il ben-essere.
È cresciuta a Roma, nel quartiere Massimina vicino alla mostruo­sa Malagrotta, la discarica che per reazione l’ha avvicinata al mondo dell’attivismo.
Dopo anni di lavoro passati con insoddisfazione nel campo dell’organizzazione di eventi e delle produzioni tv alla ricerca di stimoli e senso etico, ne è uscita grazie a profonde riflessioni sul modo di vivere, ispirate dal Movimento per la Decrescita Felice, che l’ha vista prima socia attiva e ora presidente nazionale.
Si definisce una “feticista” delle associazioni(è membra attiva di 4 realtà senza scopo di lucro) e dedica la maggior parte del suo tempo a esse, grazie a uno stile di vita sobrio e senza sprechi, improntato allo scambio e al dono. Dal 2012 conduce la rubrica di autoproduzione e decrescita felice in diretta su Rai 1 nel programma Unomattina in Famiglia. Scrive libri sul tema per il Gruppo Macro: Fatto in casa, Risparmia 700 euro in 7 giorni, Fatto in casa con Lucia, Cambio Pelle in 7 passi. Come rivoluzionare la cura del corpo in modo semplice e naturale, Eco Kit per le Pulizie Ecologiche. Gira l’Italia insegnando in corsi e seminari e si diverte, nei mo­menti liberi, a ballare swing, a giocare a beach volley e a calcare palcoscenici con la sua compagnia di improv­visazione teatrale Gli Astratti. Viaggia per i luoghi più incontaminati del Pianeta seguendo la passione per le tradizioni popolari e adora giocare agli inseguimenti con Brisù, il suo piccolo tigrotto arancione, che qualcuno scambia per un gatto. Cura con passione il blog www.autoproduciamo.it dove è possibile trovare centinaia di ricette e consigli ecologici.

MICHEL CARDITO (Presidente)

circolo di appartenenza Brescia

Michel è un attivista ecologista interessato ai processi collettivi dal basso e nonviolenti; è un decrescente, un medico e un aspirante antropologo.

Nasce a Brescia nel 1987 e cresce in una giungla  di cemento e inquinamento. Sopravvive grazie ad una famiglia paziente, ai libri e all’attivismo, dapprima come educatore negli scout, poi nella rappresentanza studentesca universitaria, ed infine,dopo qualche deludente esperienza nella politica istituzionale, incontra MDF e nel 2104 trova una comunità a cui appartenere.

É laureato in Medicina e Chirurgia, ha frequentato per poco più di un anno una scuola di specializzazione ospedaliera in Medcina Interna ma, alla fine, ha deciso di dedicarsi alla tutela della salute sul territorio ed è attualmente in formazione come Medico di Medicina Generale. Non contento ha deciso di integrare la sua formazione iscrivendosi ad Antropologia Culturale all’Università di Bologna e iniziando una formazione in Facilitazione.

I suoi riferimenti sono i grandi attivisti e teorizzatori dell’azione non-violenta (in particolare Gandhi e la sua Satyagraha); i precursori e teorizzatori della Decrescita; i pensatori libertari come Bookchin e Thoreau e gli studiosi dei moderni processi collettivi come G.Sharp, D. Graeber ed E. Chenoweth.

Il suo sogno è quello di un mondo più sostenibile, giusto e felice e spera davvero di poter contribuire a questo sogno anche solo con un pezzetto.

ANDREA PAVAN

circolo di appartenenza Livenza Tagliamento

Sociologo del territorio ed educatore ambientale di 31 anni. Ho studiato presso l’Università di Padova e Trento. Lavoro nel campo della sostenibilità e dell’agroecologia sperimentando e insegnando presso scuole, aziende, enti e associazioni.

Con mia moglie abbiamo avviato un asilo parentale a metodo Montessori che abbiamo chiamato “Pratichiamo il futuro”. Questa struttura ci permette di trasmettere nuovi contenuti e visioni anche alle future generazioni così spaesate.

Mi occupo di Permacultura, disciplina che adoro, progettando e cercando di realizzare sistemi auto-sostenibili, sperimentando l’autosufficienza alimentare e l’auto-produzione in varie forme.

Gli studi e le inclinazioni personali mi hanno portato a fare scelte di vita volte all’aumento della resilienza.

Nell’ottica dei tempi che stiamo affrontando è fondamentale riuscire a svincolarsi almeno in parte dalle regole di mercato che portano a sacrificare la propria vita in una corsa all’accumulo di merci e denaro fine a se stesso.

Ritornare a fare le cose con le proprie mani, diventare persone a tutto tondo in questo mondo alienante che sta cambiando velocemente mi permette di riappacificare l’animo con la terra. Significa per me creare rete con chi mi sta intorno, rinsaldare i legami di buon vicinato, coinvolgere il tessuto socioeconomico del territorio in esperienze cooperative su vari livelli.

KARL Krähmer

circolo di appartenenza Torino

Nato nel 1991 a Monaco di Baviera vivo in Italia dal 2010, brevemente a Roma e da più di 5 anni a Torino che considero ormai casa mia.
Ero in Germania un attivo giovane di Greenpeace e scoprì in quel contesto il termine decrescita che sembrava rispecchiare esattamente quello che più o meno inconsciamente da molto tempo avevo pensato. Appena arrivato a Torino ho trovato nel circolo MDF un gruppo fantastico di persone con cui approfondire e diffondere le nostre idee “radicali” nel miglior senso della parola.
Nel resto della mia vita studio Pianificazione territoriale e cerco di portare l’orizzonte della decrescita nei miei lavori accademici, con tutte le difficoltà che ciò comporta, cercando di ragionare su come possano essere città e campagna in un mondo decrescente.
Inoltre, da appassionato di montagna e viaggi, lavoro come guida per dei gruppi tedeschi. Racconto questo perché evidentemente il campo del lavoro frequentemente porta a dei compromessi difficili rispetto alle nostre idee. Ciononostante cerco di fare del mio meglio, organizzando per esempio dei viaggi in treno e con i mezzi pubblici.
Sono felice di poter contribuire ora di più al Movimento anche a livello nazionale, con la convinzione che il direttivo non sia a qualche livello gerarchico superiore, ma al servizio del Movimento.

Maurizio Nai

circolo di appartenenza Cuneo

Nato a Novara nel 1955, ha vissuto nella città “piemontarda” fino al 1981, anno in cui si è traferito in provincia di Cuneo per lavoro.

La sua formazione è decisamente umanistica. Nei decenni si è occupato in particolar modo di spiritualità e religioni comparate ma anche di tutto ciò che è narrazione come letteratura e cinema.

Oggi il lavoro è terminato (attualmente è esodato) ma la famiglia che si è costruita con Annarita ovviamente c’è ancora ed è alla base della nascita del circolo MDF di Cuneo nel 2012.   Merito del prof. Luigi Lombardi Vallauri che ha  segnalato loro il  libro di Maurizio Pallante in cui, forse per laprima volta, si sono pienamente riconosciuti.

E’ stato l’inizio, dopo diverse esperienze nel tempo mai completamente soddisfacenti, di un nuovo modo di vivere e diffondere valori che, con tutte le persone di MDF, ormai definisce “casa”.

Marco Sacco

circolo di appartenenza Venezia

Marco è cresciuto nella provincia di Venezia ed è da sempre un ambientalista, si è avvicinato al pensiero della decrescita nel 2009 partecipando ad una serata a Noale (VE) con Maurizio Pallante.

Assieme ad altri compagni e compagne di viaggio nel 2012 ha fondato il circolo di Venezia del Movimento per la Decrescita Felice del quale è stato presidente tra il 2015 e il 2019.

È interessato particolarmente al tema dei rifiuti e negli ultimi anni ha portato avanti il Gruppo recupero hardware di Venezia che raccoglie computer usati per cercare di ammodernarli e darli a chi ne ha bisogno, inoltre crede che per pensare un mondo migliore bisogni tenere nella giusta considerazione la differenza tra donne e uomini.

Da una decina d’anni sfrutta la sua laurea in scienze politiche per lavorare alla Regione del Veneto nel campo dell’orientamento, le politiche attive per il lavoro e la cooperazione internazionale.

Nell’aprile 2019 è stato eletto nel Consiglio Direttivo di MDF nazionale in cui ricopre il ruolo di tesoriere.

Gianfranco Di Caro

circolo di appartenenza Verona

Nato a Verona ,dove vive con la moglie, il 2 Aprile di un anno che oramai non……conta.

Un rapporto “conflittuale”con la scuola lo ha portato ad una esperienza lavorativa pluridecennale di gestione individuale di un piccolo centro elaborazione dati contabili/fiscali, fino al giorno in cui,  resosi conto che stava vivendo (male) la vita concessa, ha iniziato quella che considera una altra vita, indossando quelli che definisce gli “occhiali” della decrescita felice.

Imboccato quindi un percorso “decrescente” che, slegatolo da impegni lavorativi, lo spinge avanti in un cammino di consapevolezza e presa di coscienza, condiviso pienamente con la moglie.

L’impegno negli ultimi cinque anni si è concretizzato nel circolo MDF di Verona dove si è occupato dell’UNISF, della tesoreria ed infine della presidenza.

L’impegno personale intrapreso e le esperienze portate avanti sul territorio come circolo, vengono intese  anche come contributo al Movimento a livello nazionale, che vive e sente come “comunità”, una sorta di famiglia diffusa, all’interno della quale, condividere le tante esperienze di vita, idee ed energie.

Dopo tanti anni di lavoro silenzioso, a volte tende a diventare un poco “logorroico”, non fatevi problemi a contenerlo..…lo sa.

Francesco Verrigni

circolo di appartenenza Cagliari

Nato ad Atri nel 1990, Francesco ha vissuto a Pescara fino al 2012, anno in cui si è trasferito nella città di Cagliari per motivi di lavoro.

Laureato in Economia Aziendale, dopo il percorso di studi è venuto in contatto col pensiero della Decrescita e con gli scritti di Pallante in cui ha trovato rispecchiata la sua visione del mondo.

Molto attento ai temi dell’alimentazione e della riduzione degli sprechi , Francesco pensa che le scelte di ognuno di noi, in particolare quelle relative agli acquisti, possano fare la differenza. Collabora con altre associazioni dell’isola per portare avanti i suoi progetti e la sua opera di sensibilizzazione.

Appassionato della Natura e del beach volley, passa il suo tempo libero in attività all’aria aperta.

Da anni collabora nella gestione della pagina Facebook di MDF, e nel 2017 insieme ad altri ragazzi conosciuti ad una conferenza di Maurizio Pallante, fonda il Gruppo di Cagliari di cui ricopre la carica di coordinatore e, dal 2019, di delegato per il Direttivo.

Cristian Bacci

Delegato per il Circolo di Muggia

Nato a Trieste nel 1979, fin dalla giovane età quando i coetanei andavano a scuola con il motorino, lui si presentava sul sellino della sua fiammante bicicletta cercando di portare un esempio di una mobilità urbana più bella ed a basso impatto ambientale. Appassionato di associazionismo, in special modo nelle realtà legate alle attività di emergenza sanitaria e di protezione civile, ha avuto modo di toccare con mano le ferite causate dai cambiamenti climatici sul territorio e su chi lo abita. L’attività di volontario ha alimentato una crescente consapevolezza sulle piaghe di una società caratterizzata da un’iniqua distribuzione delle risorse; il lusso sfrenato ed anacronistico di pochi si sorregge sulle spalle di una popolazione che fa fatica a vivere dignitosamente o che vive in situazioni di forte disagio. Crisi sociale, Incremento demografico e crisi ecologica lo hanno quindi portato a ritenere che l’umanità si trovasse nel periodo più difficile della sua storia ed a responsabilizzare le attuali generazioni, tenute a prendere immediati provvedimenti di emergenza per cercare di salvare il salvabile. Dopo le letture di alcuni testi di Pallante e di Latouche, incomincia ad appassionarsi al tema della decrescita ed ad una progressiva consapevolezza che un approccio prevenzionistico ispirato alla resilienza sia l’unico possibile per tentare di contenere i danni. Incomincia quindi a riorganizzare la propria vita e cerca di esser di esempio su temi come il minore utilizzo delle risorse naturali, minore produzione di rifiuti, minore uso della plastica, nonché modelli basati sull’autoproduzione, l’autonomia alimentare e comunità basate sul mutuo aiuto. Nel ruolo di cittadino attivo presenta anche delle istanze alle istituzioni locali per tentare di azzerare il consumo di suolo.
Un altro tema su cui ha concentrato lil suo attivismo di prospettiva militante è quello liberazionista: in primis il movimento di liberazione animale, sentendosi vicino anche a movimenti come quello femminista, quello transfemminista queer ed alle lotte antirazziste. Ispirato dalle letture di Steven Best e di Massimo Filippi ed altri, immagina la decostruzione di meccanismi storici di potere e di dominio che portano alla replicazione di insane dicotomie che escludono ed assoggettano chi non è “uomo”, inteso come un maschio, bianco, eterosessuale, proprietario e sano. Nell’attuale modello sociale, più ci si allontana da questo “uomo modello” maggiore è l’incisività dei meccanismi di potere e di marginalizzazione, che nei casi degli animali arriva alla depersonalizzazione di innumerevoli corpi, messi in vita per il scolo scopo di esser uccisi.
Delegato del Circolo di Muggia, laurea in Tecniche della Prevenzione dell’Ambiente e dei Luoghi di Lavoro, tecnico di Rete Ferroviaria Italiana.

Nello De Padova

circolo di appartenenza Bari

Laureato in ingegneria elettronica nel lontano 1989, ha maturato esperienze professionali sia nel privato che nella pubblica amministrazione, sia come dipendente che come professionista, in vari settori produttivi e ambiti territoriali occupandosi di organizzazione aziendale ed informatizzazione dei processi produttivi.

Da oltre 15 anni però le cose che più lo appassionano non sono quelle che gli procurano reddito. Da tempo è impegnato infatti in contesti associativi di vario genere: FRATRES (donazione sangue), LEARNING CITIES (apprendimento di comunità), COSTELLAZIONE APULIA (sostenibilità socio-ambientale nei contesti produttivi), CEEA UNIBA (Educazione Ambientale), GIT BANCA ETICA (Cultura della Finanza Etica), sono i principali progetti cui dedica il suo tempo.

La sua visione del mondo è ben riassunta nel libro dePILiamoci: Liberarsi del PIL superfluo e vivere felici che ha scritto nel 2007, lo stesso anno in cui è nato il Movimento per la Decrescita Felice di cui è onorato di essere uno dei soci fondatori.

Il suo motto è: Lavorare MENO, guadagnare MENO, essere PIU’ RICCHI che ha dato origine al progetto Occupazione & Lavoro che coordina in MDF nell’ambito del Gruppo Tematico Economia.

La sua famiglia, è sposato con due figli ormai giovani adulti, pur non condividendo il suo stile di vita, lo sopporta amorevolmente.

Scopo della sua vita è lasciare questa terra avendo fatto tutto il possibile perché sia un posto in cui vivere serenamente.

Giuseppe Lisena

circolo di appartenenza Milano

Giuseppe Lisena, laureato in Filosofia, specializzato presso l’Istituto Italiano di Studi filosofici, esperto di Service Management, si è sempre interessato di alimentazione e lavora da 25 anni in questo settore in maniera saltuaria ma sempre con passione. Da Napoli si è trasferito a Milano nel 2005 per collaborare con alcune imprese italiane in qualità di consulente manageriale per progetti di formazione, comunicazione e organizzazione. Con questa esperienza ha maturato competenze di facilitazione e gestione delle dinamiche di collaborazione; ma dopo circa 10 anni di frequentazione delle imprese e degli ambienti di lavoro nel pubblico e privato, Giuseppe si avvicina alle idee di decrescita e di consumo consapevole. Diventato papà, cambia il suo orizzonte di valori e gradualmente la sua visione del mondo: nel 2013 decide di abbandonare il mondo delle imprese e di avviare un progetto di commercio di prodotti artigianali; in particolare s’interessa di birra italiana prodotta dai piccoli birrifici. Nel 2015 entra a far parte del Circolo milanese del Movimento per la Decrescita felice. Oggi ne è il Presidente e dirige, con un approccio decrescente, il 10GRADINORD spazio culturale con laboratorio alimentare e sala di degustazione birre artigianali. Fa parte del Comitato Ponti un’associazione di promozione sociale del proprio quartiere impegnata nella lotta al degrado, opera in un gruppo di valorizzazione delle attività commerciali e artigiane nella sua zona di riferimento Around Richard e, pure se non sempre allenato, è membro del gruppo podistico Verde Pisello Group.

Organizza laboratori, corsi, degustazioni, giornate di autoproduzione, eventi culturali di diverso carattere e si sta specializzando nell’abbinamento cibo-birra professando la bio-diversità e un ritorno al consumo dei prodotti locali e con un basso impatto sociale e ambientale. I suoi progetti si realizzano grazie alle persone che hanno fiducia in lui e che affidano a Giuseppe energie e risorse per portare avanti le sue iniziative commerciali e culturali allo scopo di disintossicarsi dagli stress e isterie del consumismo sfrenato di cui Milano è forse il luogo simbolico e non solo.

Maria Serena Facchin

circolo di appartenenza Padova

Nata nel 1989 a Padova, vive per i suoi primi 20 anni ai piedi dei Colli Euganei, in una famiglia che incoraggia il contatto e il rispetto della natura.
Giovane adulta riflessiva ma un po’ ribelle, decide di iscriversi a psicologia e subito si appassiona. Attualmente svolge la prtica clinica, occupandosi di adolescenti e di disturbi d’ansia e dell’umore con adulti. Crede fermamente che il benessere psicologico sia una cosa che possa, e debba, essere imparata ed insegnata, ma che troppo spesso viene trascurata o data per scontato.
Non è mai riuscita a portare avanti un progetto solo alla volta, e quindi oltre alla libera professione da psicologa è anche un’insegnante di yoga; cerca di portare un po’ di approccio scientifico nelle sue lezioni e, viceversa, di contaminare il lavoro da psicologa con elementi spirituali e di meditazione.
Da sempre appassionata di questioni femminili, è convinta che una delle caratteristiche più importanti dell’essere donna sia la preservazione delle risorse e l’attenzione alle relazioni; per questo nel 2013 si avvicina alla decrescita, ritrovando risonanza delle sue convinzioni nelle idee di MDF. Cerca di portare avanti uno stile di vita coerente con i suoi valori: contiene il più possibile gli sprechi, ha una dieta vegetariana e sceglie di vivere in periferia per non trascurare il contatto con la natura.
Si può dire che sia una nerd dei negozi dell’usato, dove compra gran parte dei suoi vestiti, ma anche dei mobili, elettrodomestici ecc..sia perchè gli oggetti di seconda mano hanno un fascino tutto loro, ma soprattutto per diminuire l’impatto dei suoi acquisti.

Autoproduttrice convinta, cerca di fare in casa più cose possibili, assillando amici e parenti con comizi sull’importanza dell’autoproduzione.

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