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3 thoughts on “(Italiano) Decrescita e migrazione: Non sfruttiamoli a casa loro”

  1. Concordo sull’impianto generale del discorso. Anche se nell’articolo noto un’eccessiva colpevolizzazione delle masse occidentali. Credo che la povertà in Africa, possa essere combattuta solo attraverso la costruzione di Patrie non assoggettate a enti sovranazionali, che attraverso l’attuazione di politiche socialiste, possano cosi garantire il benessere collettivo. Politiche che non debbano essere confuse, con il consumismo di massa “dell’american way of life”, riferendomi nello specifico ad un discorso qualitativo e non quantitativo. Enti sovranazionali che stanno portando la povertà anche in Occidente. Questo governo, pur con tutti i suoi limiti e contraddizioni, rappresenta per me, una prima risposta valida alla deriva liberista sovranazionale. Il razzismo si combatte se si limita l’immigrazione. In questo momento, noi dobbiamo occuparci di ridare alla nostra Patria, l’indipendenza che possa consentirci di ritrovare quelli spazi di manovra economica necessari per ridarci respiro. In questo senso non credo nel multiculturalismo. Perchè serve solo per creare e amplificare conflitti sezionali, che impediscono la creazione di quella consapevolezza unitaria necessaria per l’individuazione dei veri nemici di classe. Inoltre l’immigrazione sottrae ai Paesi d’origine, potenziali cittadini rivoluzionari e lavoratori. Per cosa? Per venire qua a fare i lavoratori a basso costo.

  2. Complimenti Jean Louis per le tue lucide riflessioni che condivido pienamente. Sono particolarmente preziose sia perché arrivano in un un momento di orribile degrado intellettuale e morale, sia perché generate da un ragionamento inconsueto e certamente non banale.

  3. Complimenti Jean Louis per le tue lucide riflessioni che condivido pienamente. Sono particolarmente preziose sia perché arrivano in un un momento di orribile degrado intellettuale e morale, sia perché generate da un ragionamento inconsueto e certamente non banale.

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