La felicità, il benessere, la qualità della vita non hanno alcuna relazione diretta con la ricchezza materiale. Essere consapevoli di questo e agire di conseguenza, ricercando il proprio bene nel bene comune e la propria gioia nella gioia condivisa, nel bello e nel buono accessibile a tutti, nel rispetto per sé stessi e per il mondo che ci ospita, significa abbracciare la Decrescita Felice.

Ogni giorno in rassegna stampa ci sono tantissimi articoli in cui è citata la Decrescita Felice in modo tendenzioso, inesatto e approssimativo. Ma cos’è davvero la Decrescita Felice? Chi sono le persone che ne fanno parte e cosa vogliono? di questo poco si parla. Ve lo proviamo a spiegare qui!

La struttura…

Il Movimento per la Decrescita Felice è un’associazione nazionale, di sensibilizzazione pubblica per favorire il ben-essere della cittadinanza, ciò che è a basso impatto ambientale, che non crea sfruttamento sugli esseri viventi e che permette un’equa distribuzione del denaro, come i lavori utili, tecnologie pulite per ridurre gli sprechi di risorse, piccole e medie aziende etiche, e tanto altro.

MDF è stato fondato nel 2007 da Maurizio Pallante, esperto di politiche energetiche, ed è oggi presieduta da Lucia Cuffaro (pres.) e Fabio Cimenti (vice pres.).
Consta di 20 Circoli territoriali che operano localmente su base volontaria con l’intento di avvicinare le persone alle idee e pratiche della decrescita attraverso formazione interna ed eventi di sensibilizzazione (seminari, laboratori presentazione libri, eco-feste, convegni, collaborazioni con altre realtà).
Il movimento ha una casa editrice (Edizioni della decrescita felice) e ha costituito l’Università del saper fare per valorizzare il recupero delle conoscenze e delle pratiche necessarie all’autoproduzione di beni. Ha avviato una mappatura di esercizi commerciali, in particolare nel settore alimentare, della ristorazione e dell’ospitalità, nel progetto denominato “I locali della decrescita felice”. Organizza confronti con aziende e professionisti che producono, commercializzano e installano tecnologie che aumentano l’efficienza nell’uso delle risorse, riducono l’impatto ambientale e recuperano i materiali contenuti negli oggetti dismessi, con l’obiettivo di promuovere un’economia parallela in grado di creare occupazione in attività che riducono l’impronta ecologica.
L’idea…
La decrescita non è la riduzione quantitativa del prodotto interno lordo. Non è sinonimo di recessione. E non si identifica nemmeno con la riduzione volontaria dei consumi per ragioni etiche, con la rinuncia, perché la rinuncia implica una valutazione positiva di ciò a cui si rinuncia. La decrescita è il rifiuto razionale di ciò che non serve. Non dice: «ne faccio a meno perché è giusto così». Dice: «non so cosa farmene e non voglio spendere una parte della mia vita a lavorare per guadagnare il denaro necessario a comprarlo». 
A differenza di molte teorie economiche e filosofiche di critica sociale la Decrescita Felice propone dei mezzi immediati, concreti e diretti. Un elemento stimolatore in grado di diffondere non solo un pensiero, ma soprattutto metterlo in pratica fornendo la possibilità a chi vi si riconosce di incontrarsi nei Circoli, di discuterne e di applicarlo assieme.

Ciò che ci contraddistingue è proprio questo approccio “pragmatico” al tema della decrescita: vorremo cercare di essere parte della risposta alla domanda che sorge subito dopo aver letto un qualsivoglia libro sulla decrescita: Bello in teoria, ma io, nel mio piccolo, che posso fare? 

Ognuno di noi può agire per migliorare la propria condizione e impronta ecologica, imparando a pensare alle conseguenze del proprio operato e facendo scelte che tengano in considerazione l’intero ciclo di produzione, dalle materie prime allo smaltimento dei rifiuti. E la conseguenza di questa ricerca di nuove strade da percorrere è l’allontanamento dalla dipendenza consumistica, per ritrovare convivialità e collaborazione.
Da soli si può far poco ma insieme le cose cambiano! E MDF vorrebbe essere una sorta di catalizzatore in grado non solo di diffondere un pensiero, ma di fornire la possibilità a chi vi si riconosce di incontrarsi, di discuterne, di elaborarlo insieme, e soprattutto di metterlo in pratica, qui e ora!
C’è tanto lavoro da fare ma nel nostro piccolo ci impegniamo tutti i giorni per migliorarci e migliorare questo Paese. Se anche tu pensi che la felicità vada oltre al Pil, contribuisci al miglioramento sociale!

Come simbolo del Movimento abbiamo scelto l’ape “Pilli”, intenta a “tirare giù” il PIL, perchè:

1. E’ laboriosa
.
2. Ha bisogno di un ambiente pulito.
3. Attraverso l’impollinazione favorisce la biodiversità.
4. Autoproduce il suo cibo e le sue medicine.
5. Si costruisce la casa da sé e lo fa con una geometria perfetta.
6. Rifiuta di nutrirsi con piante geneticamente modificate.
7. Vive in comunità collaborando con i suoi simili.
8. Se si sente minacciata si difende col pungiglione, ben sapendo che è a costo della vita.
9. Prende l’iniziativa adeguata, utile per la comunità, senza bisogno di esempi o ordini.

 

La Decrescita Felice

La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.

Maurizio Pallante

 

 

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Il costo della tessera è di 12 euro, 10 euro per gli under 26.
Per info scrivere al referente del direttivo nazionale MDF Michel Cardino: tesseramentomdfnazionale@gmail.com
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